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"Letture e riletture" - 5 new articles

  1. Gianrico Carofiglio, L'arte del dubbio ...
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  3. Jane Austen, Pride and Prejudice L'ho...
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Gianrico Carofiglio, L'arte del dubbio ...

Gianrico Carofiglio, L'arte del dubbio
Di fatto è un saggio, ma l'esitazione a definirlo tale quando me l'hanno chiesto mentre lo leggevo la dice lunga sulla fluidità di scrittura e sulla capacità di affabulazione del magistrato-romanziere barese, capace di rendere per lunghi tratti di gradevole lettura persino questo manuale sulle tecniche di interrogatorio.
Giulio Pianese, ovvero Zu

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Annibale Pepe, Ostaggio Dalla narrazi...

Annibale Pepe, Ostaggio
Dalla narrazione di un sequestro si dipana un racconto che riesce a procedere a ritroso in modo agile e senza appesantire, anzi andando ad arricchire di spessore e densità l'azione presente ripresa, descritta e vissuta. Una scrittura dotata di lucida passione e senso della frase.
Giulio Pianese, ovvero Zu

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Jane Austen, Pride and Prejudice L'ho...

Jane Austen, Pride and Prejudice
L'ho riletto e confermo quanto ebbi a dire cinque anni fa, anzi, m'è piaciuto ancora di più.
Rimasi incantato dall'arguzia delle primissime pagine e continuai la lettura, apprezzando l'ironia narrativa molto moderna (come d'altronde capita in altri romanzi del '700 inglese).
Vicende molto legate a contesto socio-culturale dell'epoca, ma trattazione sicuramente molto più evoluta (non si avverte il peso del narratore onnisciente, né il paternalismo di quei testi in cui tutto deve essere spiegato e il lettore accompagnato passo passo).
Giulio Pianese, ovvero Zu

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Ermanno Olmi, Ragazzo della Bovisa Un...

Ermanno Olmi, Ragazzo della Bovisa
Un raccontare che pare il tocco lieve di una mano grande e un po' ruvida sulla spalla di un ragazzo pudico ma dagli occhi sgranati sul mondo.
Un mondo che si svela poco a poco sul piano delle esperienze personali, tra affetti familiari e nuove conoscenze, per un quinquennio cruciale lungo il quale la Storia, irrompendo iraconda sullo sfondo del vivere e del morire, muta anche le geografie del protagonista, tra la casa in Bovisa, la colonia sul Lago Maggiore e la Treviglio campagnola.
La scrittura del vecchio regista si dipana con naturalezza e sobrietà, sapendo cogliere nel segno quando deve. Del cinematografico ha le virtù, mentre dispensa un'autenticità plurisensoriale, riuscendo così a far vivere dinamicamente le scene e trasmettendone nel contempo il valore intimo.
Giulio Pianese, ovvero Zu

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Mario Benedetti, Grazie per il fuoco (tr...

Mario Benedetti, Grazie per il fuoco (traduzione di Gianni Guadalupi e Marcello Ravoni)
All'inizio non mi stava convincendo, poi gradatamente ho apprezzato non poco questo racconto di percorsi personali e sociali d'Uruguay che si espande in più direzioni (tra reminiscenze, vicende e intenti) e da diversi punti di vista (vari personaggi non solo di contorno, e la narrazione che alterna 1a e 3a persona).
Giulio Pianese, ovvero Zu

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